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venerdì 10 febbraio 2012

Io e i miei parassiti

Qualche sera fa sul nuovo canale del digitale terrestre DMAX sono incappato in una trasmissione davvero interessante che si chiama "Monsters Inside Me", in Italia la chiamano "Io e i miei Parassiti". Il programma racconta le storie vere di persone che hanno avuto a che fare con dei parassiti, dei virus. Fanno vedere attraverso animazioni computerizzate come all'interno del nostro corpo i virus proliferino e come raggiungano organi precisi. Molto spesso vittime di questi attacchi sono anche bambini e in qualche caso ciò porta pure a conseguenze irreversibili, anche il decesso. Alla vista di ciò che può accaddere invisibilmente dentro di noi sono rimasto un pò esterrefatto anche se qualcosa alle scuole medie superiori l'avevo già appresa in Scienze Biologiche e della Natura. Ad esempio mi è rimasto molto impresso il caso di un bambino che facendo il bagno in un lago è venuto a contatto con un particolare virus chiamto Amoeba Naeglaria che vive in acqua dolce tra i 25° e i 35° Celsius. Questa amoeba, che è un organismo unicellulare, può vivere anche senza entrare in altri esseri viventi ma quando le condizioni lo consentono si intrufola in un ospite per poi nutrirsi gratis, da parassita appunto. In quel caso, il parassita è entrato dalle narici del bambino quando dell'acqua gli è entrata nel naso. Una volta entrata, dal naso attraverso il nervo le fibre del nervo olfattivo raggiunge il cervello dove prolifera è da qui diventa quasi impossibile rimuoverla e porta ad una infiammazione che determina la Meningoencefalite Amebica Primaria, malattia nel 90% dei casi purtroppo mortale. Queste informazioni le ho trovate sull'enciclopedia libera Wikipedia, mi sono limitato a riportarne un estratto perchè altrimenti sarebbe noioso e incomprensibile tutto il discorso. Per farla breve, consiglio di stare attenti quando ci si fa un bagno in un lago o corso d'acqua o almeno di tapparsi il naso con delle farfalline perchè ci potrebbero essere degli organismi patogeni ad occhio nudo invisibili pronti a approfittare della situazione. Questa trasmissione se da un lato certamente spaventa, dall'altro affascina per quel che riguarda il mondo della medicina e della microbiologia, che è in continuo aggiornamento per via delle scoperte scientifiche che si vanno profilando grazie al progresso sia in campo tecnologico che medico i quali vanno a braccetto. Il mondo al microscopio è enorme per quanto piccolo può sembrare e il nostro corpo è una macchina perfetta che però può essere modificata dall'esterno a causa di virus o batteri. Infatti, come dice il sottotitolo del programma "Sometimes the Scariest Monsters Are The Smallest" e cioè "Talvolta i mostri più spaventosi sono i più piccoli" è proprio vero...Le conseguenze talvolta possono essere davvero irreparabili perciò per quel che possiamo in prima persona, la prima cosa che non deve mai mancare è l'igiene. Perciò il consiglio migliore è quello di lavarsi le mani dopo che si è entrato in contatto con qualsiasi corpo estraneo od oggetto. Buona neve!

sabato 15 ottobre 2011

Fantasticoso, mozzafiatante...Shin Chan!!!

Un autentico idolo!!! Fantasticoso, mozzafiatante Shin Chan...

venerdì 16 settembre 2011

Original Theme Inspector Gadget

Non ci avevo mai pensato di dedicare almeno un post al personaggio che ha ispirato il titolo del mio blog...ecco il theme originale della serie a cartoni animati!

giovedì 21 luglio 2011

venerdì 25 febbraio 2011

Tv riflesso della società o società riflesso della tv?

Questa sera vedendo Matrix ne ho sentite di tutti i colori. Si parla della mercificazione dellle donne negli spot televisivi o campagne pubblicitarie. Clamorosi i cartelloni esposti a Milano di una nota azienda di abbgliamento dove appare una modella senza slip che mostra il suo lato b ben visibile. Bè il cartellone, posto anche in una strada trafficata ad altezza di un semaforo, è abbastanza in vista e forse anche un pò volgare e pericoloso per i veicoli che vi transitano i quali potrebbero soffermarsi a guardarlo. La gente intervistata ha pareri contrastanti, derivanti anche da punti di vista diversi sulla questione della donna come oggetto o meno per reclamare un prodotto per una determinata campagna pubblicitaria. A mio modo di vedere, c'è modo e modo di fare pubblicità. E' certo che per pubblicizzare uno slip o un reggiseno è necessario mostrare una donna che indossi poco addosso per il tipo di prodotto. Ma per altri articoli da reclamare mi sembra un modo forzato di attirare l'attenzione, soprattutto maschile, su un prodotto che altrimenti avrebbe meno visibilità. Purtroppo la società ha preso una piega ben visibile a riguardo, basta vedere come si pongono le ragazzine al giorno d'oggi, molto più emancipate e "sveglie" di una volta, consapevoli del loro corpo e tante volte fin troppo. Forse è anche colpa della tv o forse è una concausa, sta di fatto che la donna al giorno d'oggi ha più che raggiunto la parità con l'uomo per quel che rigurda le opportunità, ma se il prezzo da pagare è quello della dignità stessa dellla donna mi sembra che si sia andato un pò troppo in là. Con ciò non voglio divagare perchè è un discorso molto delicato e non ne vengono a capo coloro che si occupano da vicino di queste tematiche, figuriamoci io...provo a dare una mia visione per quello che vedo io in giro, nelle strade o all'uscita di una scuola. Spero che questa

venerdì 24 dicembre 2010

A Natale puoi...

Siamo giunti alla vigilia di Natale e lo slogan di un noto spot pubblicitario del periodo natalizio mi ha ispirato. Si dice che il Natale è magico e che a Natale si è più buoni e via dicendo. Ma a Natale non si diventa buoni tutto di un colpo. Potrebbe essere Natale tutti i giorni se solo lo volessimo! Comunque volevo riportare un caso abbastanzza drammatico che ho seguito ieri mattina nella trasmissione "verdetto finale" su raiuno. Ebbene a contendersi il verdetto c'erano un figlio e i genitori, che già pare una cosa anomala rispetto alle solite liti condominiali o quant'altro ma ci può stare. Il figlio è stato portato in tribunale dai suoi perchè loro contestano di non avergli mai fatto conoscere il loro nipotino, che ormai ha ben 6 anni! Già a sentire il fatto rimango un pò stranito. Il figlio si giustifica dicendo che i suoi genitori avevano sempre osteggiato la sua unione con l'attuale moglie e che l'avevano diseredato dopo che era andato via di casa e aveva deciso di iscriversi all'università, lasciando il lavoro nell'azienda di famiglia che gli garantiva un certo tenore di vita. I genitori da parte loro accusano il figlio di non aver mai risposto alle numerose telefonate, attraverso cui avevano intenzione di riavvicinarsi chiedendo eventualmente anche perdono per il comportamento ritenuto troppo severo col senno di poi. Comportamento severo che ora è il figlio a tenere non permettendo di vedere il nipotino ai nonni. Inoltre i nonni hanno cercato ripetutamente di andare a trovare il bambino a casa ma il figlio non si era mai fatto trovare negandosi sempre. Il culmine è stato quando il padre aveva avuto un infarto proprio mentre i due nonni erano andati a tentare di vedere da lontano il nipotino all'uscita di scuola, non riuscendo peraltro a farlo. La mamma accusa il figlio anche del fatto di non essere andato in ospedale neanche quando il padre stava male. Lui si giustifica dicendo di esserci andato ma per assicurarsi della salute del padre solamente dai dottori, senza andarlo a vedere. Dopotutto il figlio aggiunge di essere stato oggetto di denigrazione da parte della madre pubblicamente nella piazzetta del loro paesino e viene poi fuori che ad ieri erano ben 8 anni che non si vedevano, non essendo stati invitati nemmeno a suo matrimonio. Detto ciò, la questione riportata al giudizio del giudice evidenzia il problema della non colpevolezza del bambino nella vicenda conflittuosa tra i nonni e il padre del bimbo che non deve essere danneggiato da presunte colpe altrui. Quindi il giudice si orienta verso l'accoglienza della richiesta dei nonni di poter vedere il nipotino con la presenza di assistenti sociali, come poi pure la giuria popolare, dando un lieto fine alla storia almeno per quanto riguarda il bene del bambino. E siccome siamo a Natale, mi sembra giusto che un bambino conosca i propri nonni perchè al di là di tutto i bambini quando nascono non hanno colpa di niente. Hanno solo bisogno di affetto per crescere bene. E l'affetto dei nonni non te lo possono dare che loro. Ed è unico. Io lo so.

giovedì 2 dicembre 2010

Petrolio e gas naturale, dipendenza o naturale incombenza?

Un'alternativa ci sarebbe...l'idrogeno!

venerdì 19 novembre 2010

Skins

Cari lettori e lettrici, a quest'ora tarda visto che non ancora mi sopraggiunge il sonno o lo sto procrastinando evidentemente, posto la prima puntata di questa serie british che parla di giovani alle prese coi vari problemi e cambiamenti dell'adolescenza, quali l'alcool e la droga, il sesso e altri ancora: S K I N S .

mercoledì 21 gennaio 2009

sabato 31 maggio 2008

Palindromi

Stasera stavo guardando tv7 su rai 1 e l'argomento della puntata atteneva l'enigmistica e i giochi della mente. A un certo punto c'è l'intervista al noto semiologo Umberto Eco, che parla di Primo Levi il quale è stato un grande amante, oltre che della scrittura e della filosofia, anche delle parole che si leggono ugualmente a prescindere dal verso in cui le si legge: i palindromi! Se ne trovano in giro in rete. Banali sono oggi, esose, osso, ma ci sono anche frasi che lo sono meno come "Accavalla denari, tirane dalla vacca", tratta da "Calor vorticoso" proprio di Levi. A spiegare l'arte dei cruciverba e dei rebus c'era un enigmista figlio d'arte quale Stefano Bartezzaghi. Da qualche mese è uscito un suo libro sulla storia dei cruciverba intitolato "L'orizzonte verticale - Storia e invenzione del cruciverba", un gioco per tenere allenata la mente e divertirsi al tempo stesso, passando del tempo con sè stessi, una rivista, una matita e una gomma o una penna per i più bravi. Alla fine, completare il cruciverba, sudoku o anagramma che sia è la soddisfazione più gradevole che possa avere chi inizia l'enigma che non è un mistero...per cui è risolvibile!